Le tante storie delle Glens of Antrim
Inizia il percorso costiero della Causeway a Belfast finchè vedi venirti incontro le nove Glens of Antrim: vallate scavate dai ghiacci disseminate di incantevoli villaggi sul mare e foreste di montagna, paludi e cascate. Come osserva Rick Le Vert, ospite blogger, questi paesaggi si intrecciano a storie da lasciare a bocca aperta su cui vale la pena soffermarsi lungo il percorso nord.
Le Glens of Antrim sono state generate dalle stesse forze geologiche che hanno creato il terreno della Giant’s Causeway: eoni di sedimentazioni di fondali marini, crepe vulcaniche straripanti fiumi di roccia fusa, enormi ghiacciai dalla straordinaria forza erosiva.
Quella delle Glens è una storia di isolamento. Da Glenarm nel sud a Glentaisie nel nord, tutte e nove le Glens tranne una, Glencorp, si stendono giù lungo il pendio dalle alte lande paludose dell’ altopiano vulcanico di Antrim fino al mare. “E quella” dice Feargal Lynn, indicando le acque minacciose del North Channel ”rappresentava l’unica via d’uscita da queste parti.”
Feargal Lynn è uno storico locale, suonatore di musica tradizionale, cantastorie e guida. Passa un pò di tempo con lui nelle sue Glens dov’è nato e quel che ti porta a vedere è tutto o quasi percorso da vene geologiche: dirupi di basalto e spiagge ‘rialzate’, un collo vulcanico ricoperto di biancospini e fate danzanti, grotte marine e pietra rossa che si lascia scolpire docile in archi naturali.
Chiunque abbia una certa familiarità con le maree del North Channel – il punto in cui due volte al giorno il mare d’ Irlanda si riversa nell’ Atlantico del nord per poi riempirsi di nuovo – si rende conto di quanto dovesse essere difficile ed estenuante viaggiare per queste lande. “Persino adesso” dice Feargal “la gente scherza sul fatto di cadere in acqua se hai bisogno di cure mediche perché deve venire a prenderti l’elicottero di salvataggio per portarti all’ ospedale più vicino”. Si da il caso che si trovi dall’ altro lato del mare ad Argyll in Scozia.
L’isolamento rendeva questa linea costiera uno dei luoghi in cui era più arduo e duro sopravvivere ma allo stesso tempo ha lasciato molte ricchezze alle Glens di oggi tra cui un paesaggio intatto e immacolato, cittadine e paesi che non sono stati devastati dall’ espansione urbana moderna e un tradizionale senso d’identità collettiva. Questa è l’irlanda accogliente tanto cara ai nostalgici in cui la musica risuona fuori dai pub e gli anziani lasciano con rispetto l’ultimo sorso di pinta per le fate.
I cantastorie rappresentano un capitolo fondamentale di questo patrimonio culturale. Liz Weir, cantastorie di professione, la mette così :”Ogniuno ha una storia da raccontare, le Glens sono così ricche di folclore che ogni pietra ne ha una”.
Da quasi due decadi ormai Liz raccoglie e racconta le storie delle sue adorate Glens, molte delle quali sono cariche di magia e popolate di creature sovrannaturali come le Banshees o i Pooka, o piccole fatine vendicative pronte a ricolmare di sfortuna la vita di chi fosse tanto folle da tagliare uno dei loro amati biancospini.
Ma la gente di Antrim crede ancora a queste vecchie leggende? Beh troverai un bel pò di biancospini intatti e in piedi al centro dei pascoli. Liz ha viaggiato per il mondo avvicinando la gente al folclore e alle tradizioni di questo magico angolo d’Irlanda e spronando altre persone a condividere le loro storie. “Anche più che essere una cantastorie” dice Liz “mi piace provocare storie”.
Il pub McCollum’s a Cushendall è il posto in cui fermarsi per una serata ad ascolatre storie. Da queste parti adesso è conosciuto come Johnny Joe e incarna letteralmente il temine pub inteso come casa pubblica: la gente si riunisce per farsi una pinta o due, sentire la migliore musica irlandese tradizionale delle Glens e ascoltare storie in quelle che un tempo erano la cucina e il soggiorno di Johnny Joe. Alla House of McDonnell a Ballycastle, le sessioni di musica sono note per annoverare tra gli altri strumenti lo strano didgeridoo – strano è proprio la parola d’ordine. E troverai sempre sessioni di musica e racconti al Ballyeamon Barn, il centro d’ arte e racconti tradizionalidi gestito da Liz in persona.
Arrivando qui potresti persino trovare che hai una storia tua da raccontare. D’altronde, chi non ne ha?




Mi piace molto il tono di questo blog! Ti viene voglia di andarci!!! THAT’S GRAND!!!
Grazie Natascia!
Siamo contenti ti piaccia.. e ancora di più se, nel leggere i nostri articoli, ti venga la voglia di andare in Irlanda!… Facci sapere se prenoti e dove vai!
Approfitterò di questi miei tre mesi di permanenza! una strepitosa occasione per immergersi in questi luoghi magici e profondi…