Kilkenny medievale– Dalle arti di magia nera all’ Arts Festival
Poche cose riescono a colpire la nostra immaginazione più della vista di un castello che incombe in lontananza o una passeggiata nel reticolo intricato di stradine medievali. Il nostro blogger ospite di oggi Rick Le Vert è andato alla scoperta di castelli e vicoli avvolti nel mistero nel cuore indiscusso dell’Irlanda medievale: la città di Kilkenny.
Il tessuto urbano di Kilkenny è un dedalo normanno di vicoletti stretti e ritorti, abbazie e cattedrali, palazzi restaurati e mura di cinta che si sgretolano. Questi bastioni di pietra ancora emanano un’ aura di mistero e il mosaico di curve e stradine risuona ancora degli echi dimenticati nella memoria della vita antica della città. Naturalmente non sono pietre e viuzze a far volare la nostra immaginazione ma le storie di cui sono intrise.
Da anni Pat Tynan fa conoscere ai visitatori ed anche alla gente del luogo i racconti nascosti negli angoli e nelle crepe della Kilkenny medievale. Una tra le storie favorite è quella di Alice Kyteler, accusata nel 14° secolo di praticare la temutissima arte della stregoneria.
La storia di Dame Alice iniziò quando alla morte del padre ereditò una attività bancaria di grande successo. Prestare soldi a credito ed essere per giunta donna la misero in cattiva luce agli occhi della chiesa, i sospetti contro di lei crebbero soprattutto dal momento che ognuno dei suoi quattro matrimoni si concluse con la morte misteriosa del ricco marito. Nonostante i corpi che lasciò sulla sua scia, gli uomini benestanti di Kilkenny continuarono a gravitare intorno alla sua popolare locanda, il Kyteler’s Inn, inondandola di regali.
Trovata colpevole di stregoneria dall’ inquisizione, fu condannata ad essere bruciata sul rogo. Fu tenuta nelle segrete del Kilkenny Castle fin quando le sue amicizie potenti – forse demoniache ma più probabilmente terrene – disarmarono le guardie e la fecero sparire a Londra.”Quel che avvenne di lei in seguito rimane un mistero”, dice Pat.
Ma allora chi era Dame Alice? Semplicemente una donna indipendente e affascinante in conflitto con i costumi del suo tempo? Una Vedova nera in grado di accumulare ricchezze alla morte del marito successivo? O una negromante che ballava agli incroci delle strade e aveva in una credenza in cantina scatole e barattoli di strani intrugli dall’odore infernale? La risposta rimane un mistero e non c’è posto più indicato per rifletterci su del Kyteler’s Inn, la locanda della stessa Alice.
Il luogo della sua temporanea incarcerazione continua a dominare la città dalla sua rocca gigantesca sul fiume Nore. Grazie a una serie di lavori di rinnovo e restauro passeggiare tra le stanze del Kilkenny Castle adesso è come fare un giro spettacolare con una macchina del tempo: la Picture Gallery Wing è tappezzata di elaborate opere d’arte a partire letteralmente dalle travi del soffitto, mentre la biblioteca sorprende con la sua combinazione di colori giallo e rosa. È possibile inoltre ammirare arte più moderna ma non meno affascinante alla Butler Gallery nelle profondità del castello.
St Canice’s Cathedral domina la parte nord di Kilkenny e rappresenta un gioiello di architettura gotica oltre che un altro capitolo della legenda di Dame Alice. Il nipote di Alice, William Outlawe, pagò per essere assolto da qualsiasi implicazione nello scandalo di stregoneria accettando di finanziare i lavori per costruire parte del tetto della cattedrale di St Canice, purtroppo il tetto è poi crollato sotto il peso stesso delle tegole di piombo adoperate. Il luogo che rimane offre un’ ambientazione molto suggestiva, ideale ad ospitare un numero infinito di cori, esibizioni al piano e canore per il Kilkenny Arts Festival che si tiene ad agosto.
Un’ altra meraviglia medievale si copre di una nuova veste a sera ospitando eventi del festival: è la Black Abbey in cui la EU Baroque Orchestra si esibirà il 7 agosto facendo da complemeto perfetto alla stoica grandiosità del luogo. La Black Abbey soffrì di una vera e propria crisi di identità nel 1543 quando fu convertita in un palazzo di giustizia e tale rimase fino al tardo 17° secolo prima di essere riconvertita al suo impiego religioso a distanza di due secoli. I resti della chiesa originaria includono le antiche navate centrale e laterale oltre a lapidi normanne del 13° secolo.
A breve distanza da Black Abbey si trova Rothe House e Garden, una casa in stile Tudor del 16° secolo magnificamente restaurata in cui gli archeologi hanno trovato resti di una precedente casa medievale che si ritiene fosse il rifugio in città dell’ abate della vicina Duiske Abbey. Per l’esattezza hanno trovato il gabinetto dell’ abate: una scoperta rara ed unica in grado di fornire informazioni su quel che mangiava e beveva.
È venuto fuori che mangiava, beveva e viveva piuttosto bene, cenando con carne di cigno e filetti di primo taglio che digeriva sorseggiando il suo Bordeaux favorito. Sorge spontanea la domanda: giù all’abbazia i monaci dallo stile tanto parco e frugale sapevano chel’abate faceva la bella vita in cittá? Gli scavi hanno anche rivelato un altro mistero che lascia un pò perplessi: la scoperta della fibbia arrugginita della cinghia dell‘ abate. Ma come c’è andata a finire nel gabinetto: un bicchiere di Bordeaux di troppo o stregoneria?
A Kilkenny, non si può mai dire.
Il Kilkenny Arts Festival si tiene dal 5 al 14 agosto
Per andare alla scoperta del patrimonio medievale di Kilkenny in giro a piedi per la città, nessuno meglio di Pat Tynan maestro cantastorie.



