Accoccolati vicino al fuoco nei pub e nei bar più accoglienti d’ Irlanda
È inverno, fa freddo: se sei David Fallon te ne vai a passeggiare al gelo nell’Irlanda del Nord.
Il vostro blogger di fiducia invece ha decisamente altri piani per la stagione fredda. Per me l’inverno significa starmene vicino a un gran fuoco bevendo senza sensi di colpa un Bailey’s Coffee o due, guardando la neve che cade da una finestra georgiana con le decorazioni di Natale e canticchiando una di quelle canzoni di Chris de Burgh che non riusciremmo mai a sopportare negli altri undici mesi non festivi.Sono nato proprio sull’isola giusta.
In questo periodo dell’anno in Irlanda, ad ogni angolo sembra esserci l’entrata di un pub invitante e accogliente con il fuoco che arde nei camini mentre dalla radio si sente la voce roca di Shane McGowan.
Ecco per voi la guida ai miei pub preferiti in cui andarsi a rannicchiare durante queste vacanze o semplicemente durante una fredda sera invernale. Non occorre ringraziarmi, basta offrirmi un caffè se mi vedete accanto al fuoco. Lo prendo macchiato di latte e con un cucchiaino di zucchero. Magari con un biscotto….
Il Library Bar, Central Hotel, Dublino
- Library Pub, Dublino
Definito come il segreto ‘meglio conservato’ di Dublino dal giornale the Guardian, che ovviamente non ha ben chiaro il significato della parola segreto, a malincuore ho deciso di condividere anche con voi l’esistenza del Library Bar. Dopo una rivelazione di questo tipo, non ho speranze di trovare libero il mio posticino accanto al fuoco. Sigh…
- Camino al Library Pub, Dublino
Il Library Bar nel Central Hotel è semplicemente il bar di Dublino perfetto per l’inverno. Non ci metto piede prima di fine novembre. Si crea un effetto simile all’incontro di due amanti ritrovati quando le poltrone tappezzate e avvolgenti, le librerie di legno scuro cariche di libri ammuffiti e il fuoco scoppiettante incontrano le decorazioni luminose e i fiocchi di velluto rosso. Un uomo con la barba vestito di rosso e bianco ci sta benissimo: si abbina perfettamente all’ambiente con il soffitto alto illuminato dai candelabri. Il fuoco del caminetto, un Bailey’s Coffee e la musica soft mi sono gli elementi perfetti per crearmi il mio piccolo rifugio quando fuori per le strade affollate si comincia ad esagerare giusto un po’ con le spese di Natale. Dopo capodanno la nostra storia d’amore entra in letargo per un altro anno. Preferisco ricordarla com’era: decorazioni semplici e di buon gusto, abeti e candele alla finestra.
Hargadons, countea di Sligo
Nato nel lontano 1864, Hargadons ha visto passare molti inverni e per questo sembra ancora più accogliente. Dal pavimento nero di pietra alle accoglienti salette private, la decorazione dell’interno è cambiata molto dai tempi in cui il mercante Bernard Collery svolgeva qui i sui affari di prodotti alimentari, birra, vino e alcoolici nel 19° secolo. Prova elegante ne sono alcuni scontrini dei primi del ‘900 incorniciati alle pareti.
La particolare atmosfera che sa di muffa come da museo ti lascia incuriosito e divertito mentre aspetti che la tua pinta decanti. Sbircia nei vecchi cassetti della dispensa, sugli scaffali incurvati di vecchie bottiglie di birra nera o nel set di ceramiche antiche. Poi rilassati e goditi l’atmosfera con una pinta di roba nera, un piatto di freschissime ostriche Lissadell vicino al fuoco.
Tenendo conto di tutti i premi: da ‘miglior pub gastronomico’ a ‘pub dell’anno’ o ‘miglior pub tradizionale’ non siamo i primi a consigliarvelo e non saremo gli ultimi.
McDonnells, contea di Mayo
Attraversando Belmullet (che non è un tipo grazioso di asinello come potrebbe suggerire il nome ma un paese nella contea di Mayo) non puoi perderti McDonnells. Un pub tradizionale irlandese che offre craic agus ceol (che in gaelico sta per divertimento e musica) e una fantastica pinta di Guinness. Gli studenti americani che vengono da queste parti rimangono rapiti dal grande fuoco scoppiettante, dal bersaglio per giocare a freccette tutto bucherellato e dalla musica dal vivo del ‘proprietario Padraic o una dei tanti solisti’ che si esibiscono qui.Madeline, dall‘Oregon ci racconta che: Durante il nostro soggiorno di due settimane sulla penisola di Belmullet, io e Jacob ci siamo subito innamorati dell’idea di andare nel paese di Belmullet a prendere una pinta e scambiare due chiacchiere al McDonnells Pub. Il caldo camino a carbone e i tavoli fatti con vecchie macchine da cucire lo rendono particolarmente accogliente. Non devi essere uno del luogo per sentirti proprio a casa da queste parti.
Waterford Castle
- Waterford Castle
Questo regno d’accoglienza si trova su un’isola da lasciare a bocca aperta, beh si, hai capito bene: un castello su un’isola e, visto che lo chiedi, si tengono feste nuziali qui al Waterford Castle.
Sono andato a visitare queste mura gotiche per la prima volta l’inverno scorso e gridavo e scalciavo quando mi hanno portato via da un divano avvolgente accanto a quello che dev’essere il più sontuoso camino d’Irlanda.
Prima di arrivare, avevo programmato di fare passeggiate al gelo e bruciare in palestra le calorie accumulate con gli eccessi a tavola ma alla fine me ne sono rimasto incollato al divano al lato del camino (non in senso letterale altrimenti sarebbe stato un problema e avrei rovinato il mio bellissimo maglione nuovo). Con il mio scintillante albero di natale e canticchiando tranquillamente le canzoncine di Natale si può dire che me ne stavo nel mio personale paese incantato invernale. Piccolo particolare: stavo dentro. Conta lo stesso, vero?
Quel che intendo è che sia una birra, un buon Chardonnay, un alka-seltzer o una bella tazza di tè non puoi farti un cicchetto più appagante di quando stai qui.
Duke of York, Belfast
Se non fosse stato per il giro a piedi dei pub storici non avrei mai trovato questo posto. Infilato in una stradina acciottolata nel Cathedral Quarter giusto di fronte ad uno dei graffiti a muro più belli di Belfast (un arco di personaggi irlandesi famosi da George Best a Bono) capisci subito che c’è qualcosa nell’aria dai cesti appesi e il rumoroso brusio della clientela. Dentro, sulle pareti e sulle mattonelle eleganti si riflette un luminoso bagliore dorato, gentilmente offerto dalle lampade la cui luce viene riflessa dagli specchi e da un numero infinito di antiche bottiglie di whiskey.
È quasi bello come il Crown Bar Saloon ma con meno turisti a scattare foto e molta più gente del luogo a farsi una pinta. Le pareti non occupate dalle bottiglie di whiskey sono tappezzate di oggetti ricordo legati all’alcool dagli antichi poster della Guinnessa specchi invecchiati. Gira voce (o dovrei dire piuttosto mi racconta la mia guida) che proprio qui Gerry Adams versava la birra, Snow Patrol ha fatto alcuni dei primi concerti e anche l’attore James Nesbitt fa un salto da queste parti. D’estate puoi immaginarti a spegnere la sete fuori nella graziosa stradina acciottolata tra fiori e graffiti. Arrivato l’inverno tutti si stringono dentro al calduccio sorseggiando un bicchierino della vasta gamma di whiskey disponibili e un panino alla piastra.








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