Cosa mettere in valigia per andare in Irlanda
Il nostro ospite blogger favorito Gerry Britt ci passa le migliori dritte e i trucchi più astuti su come farsi i bagagli per andare a viaggiare per l’Irlanda.
Sono stato abbastanza fortunato da avere avuto l’opportunità di visitare l’isola di smeraldo tre volte negli ultimi quattro anni. Ritornerò ad agosto per trascorrere del tempo con alcuni vecchi amici americani ormai espatriati, nuovi cugini irlandesi e i restanti 17 abitanti dell’isola che ancora non ho incontrato. Non mi definirei proprio un esperto in viaggi in Irlanda ( o per lo meno non lo direi a voce alta) ma ho imparato un paio di cosette su come ridurre il bagaglio a non più di due zaini e una sacca portandosi appresso molto meno del carico di una nave da crociera.
Nel fare le valigie per andare in giro per l’Irlanda, ci sono due cose importanti da ricordare:
- oggi sicuro piove
- domani sicuro piove.
Adesso non lasciare che questo ti rovini i piani e i bagagli. Fidati di me, una volta che smette di piovere (e presto smetterà) ed esce il sole resterai sbalordito dal paesaggio prima ancora che ti si asciughi il giubbotto. Il cielo d’Irlanda dopo una pioggerella toglie il fiato. La vista si perde per chilometri e chilometri e le sfumature di verde per le quali l’Irlanda è giustamente famosa sono in tutto molte più di 40 come dice la canzone di Johnny Cash.
Detto questo devi sapere che esiste un’espressione in Irlanda: ”Non esiste cattivo tempo solo vestiti non appropriati”. Eccoti i miei consigli da esperto (l’ho detto ad alta voce?) su come fare le valigie in due semplici passaggi:
- prepara una valigia senza riempirla per la pioggia e per il sole che verrà poi
- prepara una valigia senza riempirla per il sole e per la pioggia che verrà poi
Dai ammettilo, non era poi così difficile. Va bene fammi spiegare meglio. La parola chiave per fare i bagagli per il tempo irlandese è una sola: strati. Magliette, maglie, un buon giubbotto impermeabile – di quelli che si possono lavare con la pompa da giardino – un cappello impermeabile e delle scarpe toste per passeggiare e fare escursioni. Più sono sottili meglio è. Maglie e giacchini dovrebbero essere abbastanza sottili da potersi legare in vita o appallottolare in zaino. Fantastici sono gli indumenti intimi di materiale traspirante: sottili, leggeri e comodi senza alcun rischio d’irritazioni. Ti suggerisco caldamente di portarti scarponcini invece di scarpe visto che una volta lasciate le strade asfaltate di Dublino, ti ritrovi a girare in lungo e in largo attraverso l’erba alta, l’erba bassa, l’erba appena tagliata, paludi, torrenti e stradine di campagna. Infilati dei bei calzettoni di lana dalla pianta comoda come un cuscino e sei pronto ad andare.
Adesso occupiamoci attentamente della parte in cui dicevo prima ‘senza riempire la valigia’. Questo è molto importante e ti aiuterà a risparmiare tempo, energia e soldi sia quando sei in Irlanda che allo sportello delle partenze in aeroporto mentre starai a piangere di dover lasciare l’Irlanda. Devi lasciare spazio nei bagagli per tutti i vestiti che dovrai acquistare, vale a dire:
- la felpa con cappuccio del Trinity College dal negozio di souvenir in Grafton Street (e detto tra noi, la magliettina che proclama orgogliosamente che ti sei sfatto d’alcol a Temple Bar? Rimettila a posto. Te ne vergogneresti. Capirai perchè tra qualche giorno)
- quel bel cappello di tweed del Donegal
- lo scialle semplicemente fantastico del negozio Avoca giusto accanto all’entrata del Killarney National Park
- gli stivali di gomma rosa con le pecorelle e i quadrifogli da Clare visto che a Doolin ti si sono inzuppate le Skechers che ti avevo consigliato di non portare
- il maglione delle Aran per tuo cognato e una mezza dozzina di altri articoli della serie ‘ommioddiodevoprenderloperforza’ con cui riempire i bagagli in men che non si dica senza dimenticare il caratteristico tamburo ‘bodhran’ che ti ritroverai a dover mettere nel bagalio da imbarcare in stiva in aeroporto nonostante le tue forti obiezioni. Imbarcalo pure, nessun problema. Pensi forse d’essere il primo?
I vantaggi di fare i bagagli in questo modo saranno evidenti appena arrivi al noleggio auto e ti rendi conto di quanto in effetti sia compatta un’auto compatta. Ti accorgi allora che i tuoi bagagli entrano perfettamente nello spazio che quegli eterni ottimisti dell’AVIS sostengono vada bene per ’4 o 5 valigie’.
Dritta per i bagagli No1: appena entri in camera il primo giorno trasferisci i vestiti in un solo bagaglio e lascia l’altro libero per gli acquisti e per i panni sporchi ben avvolti in una busta. In questo modo non ti ritroverai a rovistare tra i due bagagli alla ricerca di calzini asciutti distruggendo decorazioni natalizie di torba (che sono molto utili: le puoi bruciare per riscaldarti se vengono tempi duri quando torni a casa e non puoi pagare la bolletta della luce visto che ti sei messo a scialacquare banconote di euro come fossero soldi del Monopoly considerando che si assomigliano così tanto) vasi Belleek e cristalli di Waterford. I maglioni delle Aran sono meglio del polistirolo espanso per fare da cuscino.
Dritta per i bagagli No2: anche se la valigia rigida è utile a ridurre il rischio di rotture, non è comoda da infilare nel bagagliaio pieno. Basta proteggere bene tra i vestiti gli oggetti fragili o meglio ancora spediscili. Arriveranno in una settimana circa come un regalo che ti fai dall’Irlanda.
Io e la mia famiglia abbiamo imparato queste lezioni tramite tentativi ed errori e quando partirò per andare in Irlanda quest’estate mi porterò una valigia mezza vuota e non rigida con qualche camicia, un giubbotto, un maglione, il mio cappello di tweed del Donegal (te l’ho detto!) e i miei stivaloni verdi di gomma (con calzettoni di licra/spandex) presi nella Contea di Tipperary dopo aver inciampato su…beh sai cosa ..e aver rovinato le mie Skechers. Lascerò a casa i miei vestiti eleganti considerando che l’Irlanda è di regola un paese molto informale e rilassato. In più c’è questo negozietto fantastico nella città di Dingle con le camicie dal taglio europeo più fighe al mondo. Lascerò anche nel cassettone la mia maglietta con la scritta “mi sono spaccato fino a ridurmi una m….nella terra dei quadrifogli” in fondo ha ancora l’etichetta attaccata.
Mi porterò il passaporto, una copia del mio itinerario e dei mie dati personali, adattatore per la prese di corrente, schede di memoria di riserva, ricette mediche, ricariche telefoniche (procurati un International Traveler Plan con tariffe agevolate per chiamate internazionali o compra una scheda Eircom quando arrivi per risparmiare), la macchina fotografica, batterie e sigarette cha da queste parti sono spaventosamente costose.
Magari non fumi ma un modo fantastico di conoscere la gente del luogo è starsene in piedi fuori con gli altri fumatori. Proprio li’ fuori ci si diverte un botto ed è ideale per flirtare. Offrire una Marlboro è un ottimo modo per rompere il ghiaccio. Diventi d’improvviso popolare e porta a fare conversazioni sull’America, le tue radici irlandesi e quante sigarette ti rimangono nel pacchetto.
Alla fine quando arrivo in aereoporto per tornare a casa non mi tocca pagare per un bagaglio in più, o in sovrappeso o troppo grande: i miei articoli fragili saranno o ben impacchettati o affidati alle mani esperte della FedEx e non avrò altra preoccupazione se non quella di non inzuppare di lacrime la carta d’imbarco.
Ti auguro un viaggio sereno e sicuro e se sei in Irlanda questo agosto, il primo giro di birre lo offro io.




Grazie sei stato utilissimo non avevo pensato al fango! Io partirò il 4 agosto x 9 giorni in solitaria in giro per l’Irlanda!
Fantastico Davide! Che giro fai?
anche se, come diciamo sempre, l’Irlanda non sarebbe così verde se non piovesse così spesso!
Speriamo tu non debba usare gli stivali per il fango…
Buon viaggio!
Ho annotato tutto…
grandi consigli e grande entusiasmo!!!
E ti do ragione in pieno infatti finalmente dopo 4 anni tornerò nella verde isola dei miei sogniii!!!!!
Bene Silvia, sono contenta che i consigli ti sono piaciuti, e spero ovviamente ti siano utili una volta in Irlanda! Ps – Ci vediamo li allora? Dove vai di bello?
bellissima! meglio di tante guide lette negli ultimi tempi. Non ho mai visitato l’Irlanda, dovevamo venire questa estate ma è arrivato il mio primo bebè e i piani sono cambiati!!
Chissà se tra qualche anno riuscirò finalmente a venire!
Una guida sul turismo con figli?
grazie ancora x i consigli!
ciao che risate mi sono fatta leggendo tutto! gli stivali di gomma li comprerò lì e niente sneackers! porterò le timberland!
cmq io starò in Irlanda per 8 mesi wow!
fammi gli auguri
Ciao Silvana! Ci fa piacere che il blog ti sia piaciuto e ti abbia fatto ridere! Cosa vai a fare per 8 mesi in Irlanda? Dove vai esattamente? Se ti servono altre informazioni e consigli noi siamo qui! In bocca al lupo per la tua nuova avventura, vedrai che ti piacerà tantissimo e come me amerai l’Irlanda per sempre … e io li ci ho vissuto per ben 12 anni!….
Ciao Angela,
ci fa tanto piacere che ti piaccia il nostro blog e siamo ancora più contenti che trovi gli articoli utili. Prima di tutto congratulazioni per la nascita del tuo bebè! Come si chiama? L’Irlanda ha una popolazione molto giovane e ogni famiglia quasi sempre più di un bambino, per questo quando si tratta di prendersi cura di bambini di tutte le età, l’Irlanda diventa un gigantesco parco giochi. In generale troverai che questa stupenda isola ha tanto da offrire per il divertimento di tutta la famiglia: daicastelli da fiaba ai magnifici giardini e grandi spazi aperti allo stile di vita dinamico delle città internazionali, dai paesaggi mozzafiato alle strutture megalitiche… insomma l’Irlanda apre le sue braccia e ti accoglie, invitandoti a esplorare i suoi siti più antichi, attraversare i suoi verdi campi e scoprire i suoi tesori anche con i tuoi bimbi. Per darti un’idea più concreda di quello che si può fare in Irlanda con i bimbi, leggi questo articolo di Patrizia Bertini che la scorsa estate ha trascorso la sua vacanza in Irlanda con 2 bimbi. http://www.familygo.eu/irlanda/irlanda_dublino_dingle_aran_viaggio_bambini.html