La poesia e la musica che l’Irlanda ha ispirato
Dietro ogni canzone o poesia c’è sempre una storia, un posto o un personaggio da ricordare e non sorprenderti se alcuni dei più interessanti sono stati ispirati dall’Irlanda in una maniera o nell’altra in modo anche commovente.
Da Johnny Cash a James Joyce, artisti, musicisti e poeti si sono dati da fare con carta e penna o con accordi e voce per rendere omaggio all’Irlanda.
Ho scelto i migliori da accompagnare tamburellando le dita, canticchiando o da recitare ad alta voce a chi ami.
Accordi a Cork
Se c’è una cosa che la gente della contea di Cork ama davvero è parlare di quanto sia fantastica Cork e posso dirlo senza problemi visto che io stesso vengo da Cork. ‘The Banks of my own Lovely Lee’ (letteralmente Le sponde del mio amato Lee) di Dick Forbes e J.C Flanahan è un classico che puoi ascoltare cantare con gli occhi lucidi dalla gente di Cork ovunque nel mondo. Racconta dei ricordi di un uomo della sua natale Cork e del fiume Lee che la attraversa. Il cantate si trova adesso a miglia di distanza da casa ma ricorda momenti dell’infanzia quando giocava sotto gli alberi carichi di foglie lungo le sponde del fiume e i pomeriggi pigri a passeggio lungo il fiume sottobraccio con la sua amata. Ascoltala un momento e se commuove anche te, fai un salto qui a Cork a vedere come mai se ne parli tanto. Poi però non dire che non ti avevamo avvisato.
Johnny Cash in Irlanda
L’eroe della musica Country Johnny Cash amava l’Irlanda al punto che compose la canzone ‘Forty shades of green’ (letteralmente Quaranta sfumature di verde) sul suo viaggio per l’Irlanda incontrando la gente del luogo. Dal porto di Dingle fino a Tipperary e Dublino, Cash ricorda lo splendore e il carattere assolutamente amabile dell’Irlanda, in particolar modo una ragazza della città di Tipperary, hmm mi chiedo cosa direbbe June a proposito. Cash canta degli allevatori al lavoro nelle torbiere, donne intente a preparare tetti di paglia e la gente cordiale e simpatica di Skibereen.
Nel corso di uno dei suoi viaggi in Irlanda soggiornò nel Markree Castle con June realizzando questo video con Sandy Kelly cantando ‘Woodcarver’ (letteralmente Taglialegna) sulle scale. Ancor’oggi puoi vedere le loro firme sul registro degli ospiti.
Sensazione di Joyce
La leggenda della letteratura James Joyce ha immortalato la città di Dublino nel suo capolavoro l’Ulisse. In cambio la città lo ricorda in modo raffinato e brillante ogni anno nel giorno detto Bloomsday, così chiamato in nome del personaggio principale della storia Leopold Bloom. Essendo una celebrazione di tutto quel che riguarda Joyce, per Dublino la gente veste in ridicoli abiti Edwardiani e va alla ricerca di autentiche reliquie menzionate nel libro come la farmacia Sweny’s e la Usher’s Island per interpretazioni e spettacoli.
Quest’anno i festeggiamenti annuali del 16 giugno promettono d’essere ultra-straordinari in quanto scadono i diritti d’autore dell’opera il che significa che per la prima volta in Europa sarà possibile portare in scena ogni sorta di rappresentazione ispirata a Joyce incluse discussioni, interpretazioni, spettacoli e musica. Che aspetti allora: procurati un cappello cascante e del sapone al limone e lasciati coinvolgere.
Il paese di Yeats
A seguire naturalmente non poteva mancare la poesia di W B Yeats e la contea Sligo in cui furono immortalate la grandiosa montagna di Ben Bulben e l’isola del lago di Innisfree. ‘Ai piedi di Ben Bulben’ è un poema intriso di misticismo e magia che si può facilmente apprezzare quando si ammira questa montagna di velluto verde dalla peculiare forma a tavolo. Le parole finali del poema sono le stesse incise sulla lapide di Yeats nel cimitero della chiesa di Drumcliffe a Sligo.
‘L’isola del lago di Innisfree’ racconta di streghe e miti nella tranquilla isola sul lago descrivendo il senso di pace e serenità di Innisfree, un’isola sul lago Lough Gill a Sligo. Yeats riesce a rievocare i suoni della natura tra ronzare d’api, frinire di grilli e l’acqua che lambisce gentilmente la riva del lago. Adorabile.
La Dublino di Kavanagh
Dublino detta Fair City ovvero la bella città ha fatto da sfondo ad una delle più amate poesie d’amore: ‘Su Raglan Road’ di Patrick Kavanagh. La poesia acquistò ancora maggior fama quando il cantante dei Dubliners, Luke Kelly, ne fece una canzone. La poesia racconta del momento in cui Kavanagh posò gli occhi per la prima volta su una bellissima ragazza, momento di cui il poeta sapeva che si sarebbe potuto pentire ma che al contempo non gli lasciava scampo. Oggi puoi andare a fare due passi lungo Raglan road a Ballsbridge e vedere se anche tu riesci scovare la tua bellezza dai capelli neri. Se non ci riesci puoi comunque visitare la statua di Kavanagh sulle rive del Grand Canal, ma non ti aspettare parole di conforto.
La Rosa di Tralee
In Irlanda tutti conoscono bene il festival della rosa di Tralee, in cui signorine di tutto il mondo si contendono il titolo della Rosa di Tralee. Ma non tutti sanno che è stata proprio una canzone a ispirare questo festival. La rosa originale era una bella fanciulla chiamata Mary che rubò il cuore del cantautore mentre la spiava al pallido chiarore della luna. Aveva grazia, bellezza e una ‘brillante sincerità negli occhi’. Il concorso ancora oggi si conclude con la Rosa di Tralee appena nominata che piange di felicità mentre le viene dedicata come serenata proprio la canzone che ha ispirato il titolo conquistato.
Eroe della chitarra
Ballyshannon nella contea di Donegal non avrà forse nessuna canzone composta in suo onore (che mi risulti) ma nessun pezzo sull’Irlanda musicale potrebbe essere completo senza menzionare il figlio più famoso di Ballyshannon: Rory Gallagher. RoryGallagher rappresenta nel suonare la chitarra quel che Einstein è stato per la fisica o Caravaggio per il realismo: in altre parole ne è stato l’indiscusso maestro. Nonostante venga associato alla contea di Cork, Rory trascorse la prima infanzia nel piccolo paesino di Ballyshannon. Ogni anno la città celebra il suo figlio favorito con il Rory Gallagher International Tribute Festival che è un festival di numeri eseguiti come tributo al grande Rory e in cui ci si diverte davvero un botto. Se ancora non conosci la musica di Rory Gallagher ti suggerisco di ascoltare ‘Cradle Rock’ dall’ album del tour live in Irlanda del 1974 (prego, prego, non c’è di che).
Considerando tutte queste prove, ti starai chiedendo come mai l’Irlanda ispiri tante opere di bellezza artistica. È la vista mozza fiato di Ben Bulben come viene colta dai versi di Yeats o i bei sorrisi e il grande cuore della gente del luogo tanto cari all’uomo in nero? I pub di Dublino o le cascate di Leitrim? I paesaggi o le donne?
La verità è che non esiste poesia o canzone in grado di rendere giustizia alla bellezza dell’alba a Connemara o al primo agnellino che saltella per i campi a primavera ma le persone tenteranno sempre di catturare la bellezza d’Irlanda in parole e musica e di certo ameremo sempre ascoltare i loro tentativi.






